EDOCULTURA PRESENTA: “UN NAPOLETANO A HOLLYWOOD”: ALIEN 2 – SULLA TERRA (1980)

Dopo il lungo omaggio a Dario Argento con il ciclo “Cinema Argento”, continua il “viaggio” nel cinema italiano, e questa volta approfondirò un regista italiano poco noto ma che sicuramente merita di essere omaggiato, sto parlando di Ciro Ippolito: regista, produttore cinematografico, sceneggiatore e attore, che ha lavorato con nomi importanti come Roberto Rossellini, Lina Wertmüller, Mario Merola e altri. Il titolo di questo ciclo è “Un napoletano a Hollywood” che prende ispirazione: dal titolo del suo libro autobiografico, e perché in fondo a parer mio non esiste un termine migliore per riassumere quello che è Ciro Ippolito. Tratterò tutti i suoi film da regista, e come per Dario Argento, presenterò i film (trama e curiosità varie).

Cominciamo a conoscere i film di “un napoletano a Hollywood”!

Alien 2 – Sulla terra (1980): è il primo film in assoluto da regista di Ciro Ippolito.

TRAMA: Narra la storia di una speleologa dotata di percezioni extrasensoriali che scopre delle uova aliene giunte dallo spazio durante il rientro di una missione spaziale. Da queste uova nasceranno delle terribili creature che provocheranno l’estinzione della razza umana.

Il film è diretto da Ciro Ippolito con lo pseudonimo Sam Cromwell, occupandosi anche della sceneggiatura e della produzione. Tra gli interpreti figurano Belinda Mayne, Mark Bodin, Judy Perrin e Michele Soavi, accreditato come Mychael Shaw. Il film è un “falso sequel italiano” di Alien, film del 1979 diretto da Ridley Scott, con il quale la trama non ha nulla a che vedere eccetto per l’idea centrale delle uova aliene. I produttori di Alien tentarono in vari modi di boicottarne la distribuzione denunciando inutilmente il regista; il film venne accolto da recensioni quasi interamente negative sia in Italia sia negli Stati Uniti a causa dello scarso budget che determinò un risultato definito: “scadente e per lo sfruttamento indebito della fama di un film famoso” ma che nonostante tutto ebbe un certo successo nel mondo.

Curiosità: Visto il grande successo ottenuto dal film Alien di Ridley Scott, Ciro Ippolito decise di sfruttarne la fama e realizzarne un seguito apocrifo. L’idea di produrre un seguito della pellicola venne a Ippolito durante una pausa dal montaggio di uno dei suoi film napoletani, genere che oramai non gli interessava più. Ippolito insieme al montatore Carlo Broglio vide al cinema Adriano di Roma la proiezione di Alien. Concluso il film, in Piazza Cavour i due notarono un enorme poster che pubblicizzava Zombi 2 di Lucio Fulci. Da quel momento Ippolito decise di realizzare Alien 2 e di ambientarlo non nelle profondità spaziali (come invece Scott aveva fatto) bensì in quelle terrestri.

Dopo aver preso accordi con il produttore Angiolo Stella, Ippolito annunciò il titolo del film sulla rivista Variety, sebbene allora non avesse ancora una storia definitiva. Al giornale arrivarono numerose richieste di informazioni per la realizzazione del film, e Stella e Ippolito presero accordi con due distributori per l’estero che accettarono di finanziare il lungometraggio in qualità di co-produttori. Dopo avere siglato un accordo con Stella e Ippolito, i co-produttori consegnarono loro 400 milioni di lire, che i due italiani impiegarono tuttavia in massima parte per andare in vacanza a Cannes con due amiche, comperarsi due auto sportive e altri beni di lusso. Durante la pre-produzione Ippolito chiamò uno sceneggiatore, e insieme decisero di ambientare il film sotto terra, nel mondo della speleologia. A questo punto era assolutamente necessario trovare delle location, che fossero gratuitamente disponibili, ove girare le scene. Avendo visto in televisione un documentario sulle Grotte di Frasassi e avendo deciso che le spelonche sarebbero state l’ambiente ideale per il film, Ippolito si recò in Jugoslavia ove visitò alcune aree famose per le caverne, ma la scelta definitiva cadde sulle Grotte di Castellana in Puglia.

Ippolito prese quindi un dépliant delle grotte pugliesi, realizzò alcuni ingrandimenti delle foto e le mostrò ai produttori, facendo intendere loro che si trattasse di scenografie cinematografiche appositamente allestite in teatri di posa grazie ai soldi investiti nella realizzazione del lungometraggio.

Dopo avere trovato un cast, la regia fu affidata a Biagio Proietti, che però dopo una settimana e varie incomprensioni venne estromesso dal progetto. Ippolito propose dunque il film a Mario Bava, che però era già impegnato con un altro film e consigliò a Ippolito di assumere lui stesso la direzione di Alien 2. Ippolito sostituì Proietti pochi giorni dopo, sotto lo pseudonimo di Sam Cromwell, e ciò segnò il suo debutto alla regia.

Tutte le scene sotterranee ebbero come unico set le Grotte di Castellana in provincia di Bari. Le riprese durarono circa tre settimane e, oltre che nelle Grotte, si girò a Roma negli studi di Cinecittà e in California tra Los Angeles, San Diego (Mission Beach, Coronado) e il confine con il Messico.

Bava aveva suggerito a Ippolito di utilizzare della trippa come sistema economico per realizzare la creatura aliena. Alle prese con i problemi di budget, all’inizio delle riprese Ippolito incaricò un attrezzista di nome Bombardone di andare a comprare la trippa, posizionandola poi intorno all’obiettivo al fine di creare l’illusione che la cinepresa fosse l’occhio del mostro. Per rendere l’effetto realistico, la carne veniva fatta tremolare come fosse effettivamente parte di un organismo vivente grazie a delle pompe mediche. Così facendo venne creata la “soggettiva” del mostro.

Gli effetti speciali furono realizzati in una cantina di Roma dove però, a causa delle innumerevoli urla sia maschili sia femminili che si udivano e del forte odore di carne putrida che fuoriusciva dallo scantinato, i coinquilini chiamarono la polizia, che arrestò tutta la troupe cinematografica per sospetto di omicidio e occultamento di cadavere. Gli effetti sonori del mostrovennero realizzati mischiando un rantolo e una registrazione audio del tecnico di scena Alberto Tinebra mentre russava. La colonna sonora del film venne composta dai musicisti Guido e Maurizio De Angelis e firmata con il nome del loro gruppo Oliver Onions, (la colonna sonora pare sia rimasta per molto tempo inedita, ma nel corso venne resa disponibile).

La proiezione in anteprima negli Stati Uniti fu realizzata presso il Grauman’s Chinese Theatre di Hollywood. Negli USA venne distribuito nei cinema in versione limitata dalla compagnia “Cinema Shares International Distribution”, (la compagnia, che distribuì anche altri noti film, come L’uomo puma, Visitors – I nuovi extraterrestri e Shark – Rosso nell’oceano non è più attiva). Sempre negli USA, il film, dopo una breve apparizione nei cinema è stato ufficialmente distribuito nel 2011 a causa di alcune contese legali. Anche se era in corso un procedimento penale, delle copie bootleg vennero rese disponibili con i titoli Alien 2: on Earth, Alien Terror e Strangers.

Il film venne inizialmente distribuito solo in VHS e trasmesso di rado in qualche rete televisiva privata e locale. Ma finalmente nel 2015 arrivò l’edizione italiana (ufficiale) del film.

Una volta terminato, il film è stato distribuito nel mondo con sostanziali variazioni del titolo, dal momento che la 20th Century Fox intraprese un’azione legale in ogni paese in cui il film veniva proiettato e ne intraprese una anche contro il regista per dieci milioni di dollari. Ippolito allora propose ai distributori esteri di inserire nei contratti con i vari esercenti la possibilità di cambiare o mantenere il titolo Alien 2, ma, in caso di processo, avrebbero pagato loro la causa. Inoltre un avvocato britannico trovò un romanzo degli anni trenta intitolato Alien, cosa che permise di utilizzare il titolo in quanto non inventato da Scott. Alla fine la causa fu vinta dal regista italiano in quanto la parola “Alien” non era soggetta a copyright. Prima di intraprendere l’azione legale nei confronti del film, la Fox chiese a Ippolito, mentre la pellicola stava per essere terminata, di vendergli i diritti per poterlo distruggere evitandone così la distribuzione nei cinema.

Nel 2006, mentre Ciro Ippolito presentava Alien 2 – Sulla Terra al “Joe D’Amato Horror Fest”, Ippolito incontrò un fan che gli suggerì similitudini tra la sua opera e il film The Descent – Discesa nelle tenebre. Successivamente a Venezia, il regista Neil Marshall dichiarò di essersi ispirato ai film horror italiani del passato, ma Ippolito decise ugualmente di intentargli causa, anche se durante un’intervista dichiarò «Se mi avessero chiesto i diritti io glieli avrei dati».

Dopo l’uscita del film, circolò brevemente l’idea di realizzare un sequel dal titolo Alien 3, per la regia di Bruno Mattei e con effetti speciali realizzati da Francesco e Gaetano Paolocci. La casa produttrice si interessò per capire se ci fosse interesse nel mercato, ma dopo un’attenta analisi decise di non proseguire con la realizzazione del film. Anche se il progetto non fu mai realizzato, esiste una locandina di prova.

(Nel 2011 è stato distribuito nei cinema Apollo 18, film realizzato in stile mockumentary-found footage. Diretto dallo spagnolo Gozalo Lopez-Gallego, il film è ambientato nello spazio come l’originale Alien di Ridley Scott, ma presenta similitudini col soggetto di Alien 2. Alcuni critici hanno notato che, anche in questo film, rocce bluastre di origine extraterrestre si rivelano essere forme di vita aliene che contaminano organismi umani.)

Edoardo Mastrocola

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