EDOCULTURA: LA REGOLA DEL GIOCO DI JEAN RENOIR (1939)

La regola del gioco, film del 1939 diretto da Jean Renoir è considerato dai critici cinematografici non solo uno dei migliori del regista, ma anche uno dei più grandi film mai realizzati nella storia del cinema.

Trama: L’aviatore André Jurieux è di ritorno da un’impresa senza precedenti: la traversata dell’Atlantico in sole ventitré ore. Quando atterra a Le Bourget, appena fuori Parigi, viene accolto dal suo amico Octave anziché da Christine, una nobile austro-francese di cui André è innamorato. L’assenza di Christine lo ferisce tanto da fare una struggente dichiarazione a una delle giornaliste giunte per intervistarlo, chiamando Christine una traditrice. La nobildonna intanto ascolta la trasmissione nel suo appartamento di Parigi. Christine è sposata con Robert, marchese de La Chesnaye, tuttavia la relazione passata di Christine con André è di dominio pubblico.

Dei membri dell’aristocrazia e dell’alta borghesia si ritrovano nel castello del marchese de La Chesnaye per trascorrere il fine settimana. Gli amori dei potenti si intrecciano con quelli dei loro domestici finché viene commesso un omicidio.

Curiosità: Il film non ha un protagonista, è un film corale nel quale possiamo individuare otto personaggi principali;

La scelta delle musiche principali è di ispirazione classica:

Mozart, Danze tedesche

Monsigny, Le Déserteur

Fryderyk Chopin, Valzer

Saint-Saëns, Danza macabra

Johann Strauss, Il pipistrello

Sono presenti alcune eccezioni come la canzone militare En revenant de la revue cantata durante la festa e altre canzoni suonate dal grammofono.

Il film viene successivamente riscoperto dalla generazione dei cinefili che gravita attorno ai Cahiers du cinéma.

Nel 1958-59, i fondatori dei Grands Films Classiques, Jean Gaborit e Jacques Maréchal, ricostruiscono, a partire da documenti e copie sopravvissute, il montaggio originale di 113 minuti. La nuova versione è presentata al Festival di Venezia del 1959. Nel 1965, data della sua nuova presentazione a Parigi, il film conosce un vero trionfo di critica e di pubblico. Da quel momento, La Règle du jeu diviene un film di culto.

Edoardo Mastrocola

Lascia un commento