MOSTRA: PHOTOCALL: OLTRE UN SECOLO DI CINEMA ITALIANO

Dal 20 luglio 2021 al 7 marzo 2022, il Museo Nazionale del Cinema, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, rende omaggio al cinema di ieri e di oggi con la mostra: PHOTOCALL: ATTRICI E ATTORI DEL CINEMA ITALIANO.

La mostra fotografica – a cura di Domenico De Gaetano e Giulia Carluccio, con la collaborazione di Roberta Basano, Gianna Chiapello, Claudia Gianetto, Maria Paola Pierini –  ripercorre oltre un secolo di cinema italiano attraverso i corpi e i volti delle attrici e degli attori che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Un viaggio nella memoria, a ritroso nel tempo: il flashback inizia con i protagonisti di oggi, del grande e del piccolo schermo, e termina con le icone del cinema muto. Attori e fotografi sono i protagonisti indiscussi della mostra, in un gioco continuo di rimandi. Tra ritratti in studio e scatti rubati, foto di scena sul set e servizi giornalistici, attraverso l’obiettivo della macchina fotografica si ripercorre l’evolversi di un nuovo ruolo all’interno dell’industria cinematografica. Il fotografo di cinema acquisisce nel corso del tempo una professionalità sempre più definita. In gioco non è solo il rapporto tra cinema e fotografia, ma anche tra attore e fotografo e, soprattutto, tra fotografia e spettatore.

In esposizione immagini, apparecchi, riviste e brochure conservati dal Museo o da altri archivi, insieme alle immagini di fotografi contemporanei come Stefano Guindani, Riccardo Ghilardi, Sabina Filice, Philippe Antonello, Stefano Montesi, al progetto Giant Polaroid di Claudio Canova e alle opere di Marco Innocenti. Oltre 250 riproduzioni fotografiche, 71 stampe originali e più di 150 scatti nelle video gallery. La mostra si estende alla cancellata della Mole Antonelliana e al cortile dell’Ateneo dell’Università di Torino.

Consigliato a chi ama il cinema, la fotografia e la storia del cinema italiano naturalmente.

L’ho trovata un’esperienza immersiva e ricca di materiale inestimabile: è una mostra bellissima.

Edoardo Mastrocola

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