EDOCULTURA: CINEMA ARGENTO: GIALLO (2009)

TRAMA:

Il film segue le vicende di due ragazze, Keiko e Celine, che vengono rapite a distanza di poco tempo l’una dall’altra da un uomo che si fa passare per un tassista. Il caso arriva all’attenzione della polizia proprio durante il sequestro della seconda donna che si trovava a bordo del taxi, denunciato dalla sorella Linda che era al telefono con lei e si è insospettita per come si è interrotta la chiamata. A occuparsi della scomparsa è l’ispettore Enzo Avolfi, che crede che l’uomo di cui si parla sia in realtà il killer che sta cercando da tempo, conosciuto da tutti come il Giallo. Si tratta di un pericoloso assassino seriale che prima di uccidere le sue vittime le sfigura, perché deforme. Poco dopo viene ritrovato fuori da un convento il corpo di Keiko arrotolato nella plastica. La ragazza non è ancora morta e, prima di esalare l’ultimo respiro, dice in giapponese all’ispettore ripetutamente “è Giallo”. Le indagini proseguono e Linda ipotizza che il colore può riferirsi a una malattia, più precisamente quella del fegato, che renderebbe il colorito della pelle dell’uomo proprio giallastro. Così Avolfi si reca in ospedale per controllare l’elenco dei pazienti con quel tipo di patologia. Proprio mentre si trova lì, però, vede un uomo sospetto che, accorgendosi della polizia, scappa. La sua identità è presto svelata, ma riuscirà l’ispettore a catturare l’assassino?

Curiosità: ha ricevuto nel 2010 il Fantasy Horror Award per miglior colonna sonora

Edoardo Mastrocola

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